Ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili nel 730

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inserita il: 30 aprile 2019

Ristrutturazione, risparmio energetico e bonus mobili nel 730

Come procedere per avere la detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione, ecobonus e bonus mobili a seconda della denuncia dei redditi scelta

Per avere la detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione e di risparmio energeticononché per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici (bonus mobili) occorre indicare nella dichiarazione dei redditi, il modello 730, i dati catastali identificativi dell’immobile e alcune informazioni riguardanti gli interventi realizzati. Partiamo subito con il dire che anche quest’anno in tema di denuncia dei redditi, si potrà scegliere liberamente se utilizzare il modello classico ordinario oppure il modello 730 precompilato che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dal 15 aprile.


Per chi sceglie il 730 precompilato

Per il modello precompilato, l’Agenzia delle entrate utilizza una serie di informazioni già in suo possesso tra cui i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta ( ad esempio i dati dei familiari a carico, i redditi di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale) e anche alcune spese che permettono di ottenere sconti fiscali come quelle spese sanitarie, quelle per la frequenza di asili nido e relativi rimborsi, spese universitarie e relativi rimborsi. Tra queste spese già conosciute al Fisco e che troviamo nel modello 730 precompilato che l’Agenzia delle Entrate predispone per ogni contribuente on line sul suo sito internet, vi sono anche le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico, nonché le spese per interventi di “sistemazione a verde” da cui ottenere il bonus verde. Quindi chi sceglie di utilizzare il 730 precompilato, per avere le detrazioni fiscali non dovrà presentare nulla visto che le spese relative sono già inserite nella dichiarazione.


Modificare i dati del 730 precompilato è più semplice

Per accedere alla propria dichiarazione precompilata, in primo luogo occorre essere in possesso delle credenziali di accesso: Spid, il sistema unico di accesso ai servizi online della pubblica amministrazione, le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate per utilizzare i servizi telematici (Fisconline), il Pin dell’Inps o la Carta nazionale dei servizi (Cns). Una volta entrati nella propria area riservata sarà possibile controllare nel dettaglio tutti i dati e, dal 2 maggio, si potrà accettare la dichiarazione così com’è o integrarla/modificarla prima dell’invio. Per queste operazioni ci si può rivolgere ad un Caf o delegare un professionista.


Da quest’anno inoltre quando è necessario modificare alcuni dati,  per esempio aggiungere un onere detraibile che non compare tra quelli già inseriti dall’Agenzia o modificare gli importi delle spese sostenute, è possibile scegliere la modalità di compilazione guidata. Dal 10 maggio è possibile intervenire in modalità guidata su tutti i dati del quadro E quello relativo alle spese detraibili, aggiungendo, eliminando o modificando i dati tra cui anche gli importi relativi alle spese che danno diritto agli sconti fiscali per le ristrutturazioni, per il risparmio energetico, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e al bonus verde. Una volta fatte le modifiche, aiutati da una procedura guidata. sarà il sistema a ricalcolare in automatico gli oneri detraibili e deducibili e a inserire il totale nei campi del quadro E.


Per chi invece sceglie il modello 730 ordinario

Per chi invece vuole utilizzare il modello ordinario, occorre esibire al Caf o al professionista di fiducia incaricati della compilazione del 730 i seguenti documenti:



  • per la detrazione ristrutturazione: fatture, bonifici, concessioni, autorizzazioni, comunicazioni inizio lavoro

  • per l’ecobonus: fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA; 

  • per il bonus mobili: documentazione che attesti l’avvio delle opere di ristrutturazione, fatture relative alle spese sostenute per l’arredo con la specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti; ricevute dei bonifici bancari o postali relativi al pagamento delle fatture, ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente.


L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.


 


 


Fonte: https://www.cosedicasa.com



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